Chi pensa sia tutto finito, riponga l’entusiasmo. Berlusconi sa benissimo cosa fare per proteggere i suoi interessi fino alla fine.

La strategia è chiara: prendere tempo. La Legge di Stabilità chiesta dall’Unione Europea, sicuramente farcita da qualche leggina ad personam – tanto per non perdere l’abitudine – in contrasto con quanto detto da Napolitano, sarà presentata il più tardi possibile. Forse a metà Dicembre o poco prima di Natale. Tutto questo nella speranza di riuscire a comprare qualche deputato e rimettere insieme una parvenza di maggioranza. Di questi tempi, i prezzi devono essere schizzati alle stelle, altro che differenziale con i Bund tedeschi!

Se la legge non dovesse passare – perché inadeguata, perché farcita – Berlusconi avrebbe buon gioco, nel momento delle dimissioni, ad accusare le opposizioni, vicine e lontane, di irresponsabilità e partigianeria. L’obiettivo? Ricandidarsi come Premier alle elezioni anticipate – senza cambiare la legge elettorale – e aspirare alla Presidenza della Repubblica, paventando una staffetta a metà mandato con Alfano. Il tema portante della campagna elettorale sarebbe: responsabilità e rispetto degli impegni (lui) vs inaffidabilità e brama di potere (loro).

E’ per questo che l’unica soluzione, a mio parere, è l’immediata presentazione di una mozione di sfiducia, da votare nei prossimi giorni. Prima che Berlusconi riesca a completare la campagna acquisti, perché il tempo stringe. Venga fatto cadere nel modo più umiliante e poi si decida; governo del Presidente che si occupi dei problemi più impellenti (manovra economica e legge elettorale) oppure elezioni anticipate.

Ma se lo stratega del Partito Democratico è D’Alema…