Berlusconi dichiara il suo no ad accorpare elezioni e referendum, bacchettando Fini. Il motivo è semplice: la Lega avrebbe tolto la fiducia al suo governo. Riflessione. Il Presidente del Consiglio dovrebbe fare gli interessi del paese o del suo governo? E tra questi interessi non ci sarebbe anche il risparmio di tanti milioni di euro, soprattutto in un momento di crisi come questo? Aggiungiamoci la solita miopia italiota. Mettiamo pure che la Lega tolga l’appoggio, il governo cade, passano i referendum, si va a votare. Con il controllo totale dell’informazione, Berlusconi rischierebbe di vincere con una maggioranza ancora più prona e attenta ai suoi voleri. Potrebbe in altri termini, accrescere il suo potere. Ma rischierebbe pure di perdere e il rischio si sa, non piace agli italiani.

Ma la sostanza non cambia: il bene del paese è sopravanzato dal bene del governo. E le due cose non coincidono come potrebbe sembrare.