Dopo cinque anni, passati a esibirsi dal vivo in tutta la penisola, è finalmente uscito il nuovo disco di Elio e le Storie Tese. Definirlo capolavoro non riassume pienamente la sua bellezza. Ventidue tracce, tantissimi ospiti (Antonella Ruggero, Giorgia, Claudio Baglioni, Claudio Bisio, Paola Cortellesi, Irene Grandi). Il titolo – Studentessi – è in omaggio a Cicciolina che durante una intervista di più di venti anni fa dimostrava la poca dimestichezza con la lingua… italiana!

Sul sito ufficiale ( QUI ) troverete tutte le spiegazioni delle canzoni, per cui non le scrivo nuovamente. Dopo la prima traccia – tratto dal poliziottesco “Il commissario di ferro” del 1978 con Maurizio Merli, nel quale un omonimo del tastierista Rocco Tanica (all’anagrafe Sergio Conforti) viene interrogato dall’implacabile poliziotto – si sente un omaggio al progressive italiano. Tutti pensano agli elii solo come a un gruppo di simpatici mattacchioni, ignorando di trovarsi di fronte i migliori -o tra i migliori - musicisti del nostro paese.Elio e le Storie Tese - Studentessi

Come al solito il disco è pieno di citazioni, omaggi, giochi di parole. Stavo per elencarli, quando mi sono accorto che qualcuno lo ha fatto per me, QUI. Sottolinerò solo la divertentissima risposta di Mangoni al rapper MondoMarcio, quello che non si capisce cosa dica, l’elogio delle canzoni death e black metàl e la splendida invenzione dell’heavy-samba. Durante una canzone viene consigliato di inserire in google delle “parole chiave”; fatelo e ricordatevi di premere “Mi Sento Fortunato”, non ve ne pentirete! Effetto Memoria, divisa in quattro atti e disseminata in tutto l’album – pare proprio in omaggio a Claudio Baglioni che fece la stessa cosa in un suo disco – è il tragico racconto di uno che non riesce a ricordare il presente, poi il passato, poi il futuro e alla fine… non ricorda niente!

Studentessi non è un disco immediato. A un primo impatto può lasciare un po’ spiazzati. Essendo talmente ricco e carico, necessita di più ascolti. Ma tranquilli, vi avvolgerà piano piano e non vi lascerà più andare!

 Finisco parlando del primo singolo, Parco Sempione. Carica di ironia, accompagnata da un video (alla fine di questo paragrafo) molto divertente in collaborazione con Marcello Macchia/Maccio Capatonda, la canzone è un durissimo attacco alla Regione Lombardia guidata da Roberto Formigoni (Pdl) e all’amministrazione comunale guidata da Letizia Moratti (Pdl) colpevoli di aver raso al suolo un bosco – il Parco di Gioia – nei pressi del centro di Milano, per costruire un mega-grattacielo che ospiterà degli uffici della Regione. A nulla sono servite le 16.000 firme raccolte dai cittadini e lo sciopero della fame intrapreso dal tastierista Rocco Tanica; durante le festività a Dicembre 2007, le ruspe hanno tagliato gli alberi e iniziato a costruire. La copertina del singolo riproduce una enorme formica sopra un escremento e la scritta “Formiconi merda c=g”. Per essere ancora più chiaro, vi riporto le ultime strofe del brano:

“Ecco perché qualcuno pensa che sia più pratico
Radere al suolo un bosco considerato inutile.
Roba di questo tipo non si è mai vista in Africa,
Che avrà pure tanti problemi ma di sicuro non quello dei boschi.
Vorrei suonare i bonghi come se fossi in Africa,
Sotto la quercia nana in zona Porta Genova.
Sedicimila firme, niente cibo per Rocco Tanica
Ma poi il bosco l’hanno rasato mentre la gente era via per il ponte
Se ne sono battuti il cazzo, ora tirano su un palazzo.
Han distrutto il bosco di Gioia questi grandissimi figli di Troia”.