Riprendo la rubrica inaugurata lo scorso anno. Poche sorprese in questo 2009: sospettavo i “Los Abandoned” sarebbero finiti al primo posto, il loro unico album mi ha accompagnato per tutti questi mesi. E poi tanti Weezer, Portugal. The Man e Beastie Boys. Mi resta il dubbio di quali copertine non siano state trovate, lasciando tutti quegli spazi bianchi nella lista.

Leggo che l’Unione Europea, per tutelare la “libera concorrenza”, ha imposto alla Microsoft di far scegliere ai propri utenti il browser che preferiscono con: “il meccanismo della schermata di scelta: una volta entrati in Windows, si aprirà una finestrella col titolo “Seleziona il tuo browser”, senza i tratti caratteristici di Internet Explorer, dove l’utente trovera in ordine casuale tutte le icone dei 12 browser più utilizzati in Europa, come Opera, Firefox, Safari o Chrome e altri. L’utente potrà cliccare sulle icone per ottenere maggiori informazioni e basterà poi un altro clic per installare il browser scelto come impostazione di default per navigare su internet“. (repubblica.it)

La mia domanda é: anche chi usa Apple avrá la stessa schermata, oppure la libera concorrenza si applica solo a Microsoft

Berlusconi viene colpito da un oggetto a Milano. Aggressione politica? No. É stato uno squilibrato che ha agito senza secondi fini.

Il teatrino seguente é quanto di piú disgustoso si potesse immaginare, ma ció che piú rattrista sono le dichiarazioni buoniste degli esponenti del PD.

Mi sarebbe piaciuto leggere qualcosa del genere: “Il gesto di uno squilibrato non deve distogliere l’attenzione dagli scempi che questo governo sta infliggendo al paese“.

Utopia.

Il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini lancia l’idea di un fronte democratico che si opponga a Silvio Berlusconi nel caso in cui il Cavaliere voglia tornare alle urne. Mostra interesse anche il segretario del Pd Pier Luigi Bersani.

Dalle parti del Partito Democratico non hanno ancora capito che gli elettori vogliono un’alternativa, non un’ammucchiata contro Berlusconi.

Qualche giorno fa, su un noto quotidiano, é apparsa la lettera aperta del rettore della cosidetta universitá LUISS al figlio, nella quale gli consigliava di lasciare il paese per sperare in un futuro professionale migliore.

Le risposte avute, a mio giudizio, sono del tutto fuoriluogo, stucchevoli e moralistiche.

Sinceramente mi sarei stufato di dovermi sorbire le “lezioni di vita” da chi ha goduto del boom-economico degli anni ‘60, che si é potuto costruire una carriera, metter su famiglia, comprare una casa, pianificare le vacanze e che dalla tranquillitá del posto fisso e della pensione garantita si permette di dispensare consigli. Si sono abboffati al “Ristorante Italia“ per decenni, ma hanno lasciato a noi il conto da pagare. Non contenti ci consigliano di essere “flessibili” – ma guai a toccare uno dei privilegi di cui godono – oppure di “lasciare il paese”.

Riguardo al signore in questione, se proprio aveva voglia di rendere pubblico il suo pensiero, avrei gradito delle sentite scuse. Scuse perché in tutta la sua sfavillante carriera dirigenziale non ha fatto nulla per evitare la situazione che stiamo vivendo ora. Si scusi e si vergogni profondamente! Il figlio non avrá sicuramente problemi a farsi strada nel mondo professionale a differenza della maggioranza degli italiani senza-padri-ricchi-e-potenti.

Lo so, é un mio chido fisso, ma fin da bambino la mia speranza é quella di vedere il mondo libero dalle centrali nucleari.

Ecco cosa ha dichiarato a Repubblica Carlo Rubbia: “Per risolvere il problema dell’energia bisogna rivoluzionare completamente la rotta iniziando a guardare in una direzione diversa. Perché da un lato, con i combustibili fossili, abbiamo i problemi ambientali che minacciano di farci gran brutti scherzi. E dall’altro, se guardiamo al nucleare, ci accorgiamo che siamo di fronte alle stesse difficoltà irrisolte di un quarto di secolo fa. La strada promettente è piuttosto il solare, che sta crescendo al ritmo del 40% ogni anno nel mondo e dimostra di saper superare gli ostacoli tecnici che gli capitano davanti. Ovviamente non parlo dell’Italia. I paesi in cui si concentrano i progressi sono altri: Spagna, Cile, Messico, Cina, India Germania. Stati Uniti. L’Italia ha scelto di tornare al nucleare ma si sa dove costruire gli impianti? Come smaltire le scorie? Si è consapevoli del fatto che per realizzare una centrale occorrono almeno dieci anni? Ci si rende conto che quattro o otto centrali sono come una rondine in primavera e non risolvono il problema, perché la Francia per esempio va avanti con più di cinquanta impianti? E che gli stessi francesi stanno rivedendo i loro programmi sulla tecnologia delle centrali Epr, tanto che si preferisce ristrutturare i reattori vecchi piuttosto che costruirne di nuovi? Se non c’è risposta a queste domande, diventa difficile anche solo discutere del nucleare italiano.  La Spagna ha già in via di realizzazione impianti per 14mila megawatt e si è dimostrata capace di avviare una grossa centrale solare nell’arco di 18 mesi. Tutto questo mentre noi passiamo il tempo a ipotizzare reattori nucleari che avranno bisogno di un decennio di lavori. Dei passi avanti nel solare li sta muovendo anche l’amministrazione americana, insieme alle nazioni latino-americane, asiatiche, a Israele e molti paesi arabi. L’unico dubbio ormai non è se l’energia solare si svilupperà, ma se a vincere la gara saranno cinesi o statunitensi“.

É in corso a Roma il vertice della FAO. Il segretario generale Diouf chiede agli stati 40 miliardi. Per fare cosa? Per permettere alla Monsanto o alla Nestlé di fare affari?

Lasciate l’Africa in pace! L’Africa ha tutte le risorse per risolvere i propri problemi da sola, A N D A T E V E N E !

Tredici articoli e il tentativo di rimediare a quello che viene definito un «vulnus» della legislazione italiana: è la proposta di legge per regolare il conflitto di interessi che Walter Veltroni ha presentato insieme a Roberto Zaccaria.

Ma quando era vice Presidente del Consiglio che faceva? Quanto ancora dovremo sopportare queste prese per i fondelli? Ma soprattutto… non doveva andare in Africa? Certo, con tutti i problemi che hanno, aggiungerci pure Veltroni…

Girovagando nella rete vengo a scoprire che un autore satirico conosciuto ai più sta chiedendo ai suoi seguaci di inviargli delle brevi battute che poi lui provvederà a pubblicare in un libro. Con il suo nome. Sono storie che fanno bene all’Italia!

Mentre il 14% (il 30% nel 2020) del fabbisogno energetico della Spagna è garantito da fonti rinnovabili (eolico e solare) e in Danimarca sono già oltre il 50%, in Italia tutto è fermo. Anzi, si peggiora.

La bozza presentata dal ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, prevede per gli impianti solari ed eolici, al di sopra rispettivamente di 20 e 60 kW, una tale ridda di studi, pareri e divieti, da rischiare di affossare l’energia verde in Italia. E intanto si gettano soldi pubblici per inutili, costosi e pericolosi impianti nucleari di vecchia generazione.

Questo governo continua a stupirmi, non pensavo fosse umanamente possibile fare più danni di quanti ne fecero nel 2001-2006. Mi sbagliavo.

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