No, non mi accingo a parlare del disco degli Smashing Pumpkins, ma di qualcosa di livello più basso. Complice la visione del secondo – pessimo – film di X-Files, mi è tornato alla mente Zeitgeist, un documentario molto famoso tra i complottisti di tutto il mondo.
Le teorie del complotto da sempre hanno successo: sono senza dubbio affascinanti, se raccontate bene riescono a tenere letteralmente incollato l’ascoltatore, stimolandone la fantasia. Sono solo racconti però, come un libro di Lovecraft, di Agatha Christie o una puntata di LOST. E’ buffo come ogni epoca abbia il suo mistero; negli anni ‘70 andava molto il Triangolo delle Bermuda e le sue misteriose sparizioni. Maggiori sospettati: gli alieni! Recentemente hanno maggior presa i temi tratti dai libri del romanziere Dan Brown sui segreti del Vaticano.
Ma veniamo a Zeitgeist. Questo documentario è divisio in parti – il filmato ve lo trovate da soli, mica posso fare tutto io! – vediamo di analizzarlo.
Dopo una lunga e noiosa introduzione, lo spezzone di un monologo del compianto George Carlin, autore satirico recentemente scomparso, inizia la prima parte dedicata alle religione. La presentazione è accattivante, peccato si basi sul nulla. Appunti sparsi: è estremamente forzato accomunare la data di nascita di così tante divinità il 25 Dicembre. Non c’è alcun mistero: i cristiani di Roma celebravano la nascita del Cristo quel giorno per mascherarla con i festeggiamenti della dea Mithra. La parte sugli egizi è risibile. Strano che un popolo devoto alla conservazione dei corpi – D’you remember the mummy?? – credesse nella resurrezione, non vi pare? Da spanciarsi far risalire l’etimologia di Orizzonte al dio Horus, quando si sa benissimo derivi dalla parola greca Orizon. Per non parlare della negazione dell’esistenza storica di Gesù Cristo, confermata in decine di documenti dell’epoca. Giudizio critico della prima parte: paccottiglia buona per i seguaci del Codice da Vinci. Aggiungo una nota più oscura: tutta questa sezione mi ricorda molto la sensibilità e il credo religioso della Massoneria. Dalla padella alla brace?
Parte seconda, i misteri dell’undici settembre. Tema caldo, tant’è che un esponente di un partito di estrema sinistra italiana ha dedicato questi ultimi anni a produrre e portare in giro un delirante documentario sulle presunte verità nascoste circa quel tragico giorno. Non entro nel merito delle ricostruzioni più che fantasiose, per concentrarmi su due elementi. Grande enfasi viene data al modo in cui le torri sono crollate, ovvero perfettamente in verticale. A parte l’ignoranza di base di chi ha messo in piedi questa panzana, se davvero le torri fossero state demolite con delle cariche esplosive, sarebbero venute giù dal basso, non dall’alto, non vi sembra? Secondo, la presunta non esistenza dell’aereo caduto sul pentagono. Per avvalorare questa teoria i complottisti non si sono fatti scrupolo di usare immagini manipolate ma, quel che è più ridicolo, evitano di menzionare quel centinaio di testimoni oculari che hanno assistito all’impatto. Tutti agenti della CIA? Siamo seri.
Parte terza, il signoraggio. Una decina di anni fa ne parlava anche Beppe Grillo durante i suoi spettacoli, salvo poi lasciar perdere quando si accorse si trattava di una bufala. Non starò qui a spiegare la inconsistenza di questa teoria, su internet ci sono spiegazioni molto dettagliate e vi rimando a queste, ma a riflettere storicamente. Non tanto sul signoraggio, ma su ciò che segue nel documentario, ovvero il presunto complotto per costituire un “Nuovo Ordine Mondiale“. Non è niente di nuovo. Per secoli si discuteva di questo “pericolo“, addossandone la responsabilità agli ebrei! Nell’ottocento si sosteneva che la metropolitana di Londra fosse un piano per far crollare la città e giungere al governo mondiale, si inventarono i “Protocolli dei Savi di Sion”. Lo stesso Adolf Hitler ha fatto largo uso di questi miti durante la stesura del Mein Kampf. Dopo la Seconda Guerra Mondiale e la tragedia della Shoa, non è più possibile accusare gli ebrei di simili nefandezze, così si sono tenute le storie – che senza dubbio sono appassionanti – e si sono cambiati i protagonisti.
Il resto del documentario è una accozzaglia di ricostruzioni storiche più che fantasiose, fino a sconfinare nella fantascenza pura con i chip impiantati sottopelle. Chissà se il creatore di X-Files, Chris Carter, ha mai chiesto i diritti per il plagio. Il finale New-Age, con tanto di citazione di Jimi Hendrix è a dir poco favoloso!

L'unico Zeitgeist degno di essere ascoltato!